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Norme e materiali delle balaustre

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Norme e materiali delle balaustre

Le balaustre, come sicuramente molti sapranno, sono strutture architettoniche che fungono da protezione alle persone evitando accidentali cadute e garantendo anche un appoggio sicuro. Esse possono avere le forme più disparate, possono essere decorate con fioriere e con capitelli.

Con le balaustre si delimitano scale, terrazzi, balconi, sporgenze, e con esse vanno soprattutto tutelate le categorie più deboli della popolazione, ovvero anziani, bambini e portatori di handicap.

Come sono fatte le balaustre

Le balaustre, solitamente costituite da pietra, marmo, legno o cemento e da un’estetica gradevole e ricercata, devono rispondere a norme ben precise, ideate proprio per la sicurezza delle persone.

La loro progettazione e realizzazione sono regolate dalla legge SIA 358. Questa norma fissa a 1 metro l’altezza minima che devono avere e non possono essere attraversabili da una sfera del diametro di 10 centimetri. Devono, infatti, permettere alle persone di ‘vedere’ attraverso, in quanto stimolerebbero altrimenti l’impulso di sporgersi eccessivamente.

Le balaustre, o parapetti, devono anche superare alcuni test di resistenza, con carichi di spinta di 600 chili ogni 3 metri di lunghezza.

Devono anche non presentare sporgenze alla base interna troppo alte: i bambini potrebbero appoggiare uno o due piedi e sporgersi troppo.

Tutte queste norme sono obbligatorie per le balaustre poste su suolo pubblico, ma si consiglia di seguirle anche in ambito privato, onde evitare incidenti.

Materiali e resistenza delle balaustre

In Europa le balaustre vengono utilizzate da secoli sia in strutture religiose che laiche; le prime risalgono addirittura al 400 d.C. Si possono anche apprezzare nel colonnato del Vaticano.

La clientela più esigente le vuole realizzate in pietra o in marmo (esteticamente migliori, più resistenti e d’impatto) anche se al giorno d’oggi molte aziende optano per gli stampi e il cemento, al fine di aumentare esponenzialmente la produzione dimezzando i tempi.

Le balaustre in cemento colato, però, esposte alle intemperie si deteriorano, a causa dell’anima in acciaio che espandendosi fa perdere solidità al cemento stesso (elettrolisi).

Noi di Europietre preferiamo utilizzare la pietra naturale e il marmo grazie all’elevata resistenza agli sbalzi termici, alla pioggia e alle stimolazioni meccaniche.

Purtroppo però, anche se esteticamente deliziose ed eleganti, a volte si creano delle antiestetiche macchie nere dovute sia alla vegetazione (muschi e licheni) che alle intemperie.

Le balaustre vanno quindi bagnate con acqua priva di calcare e poi spazzolate delicatamente. A volte saranno necessari degli agenti chimici contro i licheni. Consigliamo di effettuare queste operazioni di pulizia durante la stagione calda.

 

 

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