Balaustre in pietra: cosa sono, materiali e normative vigenti

Sicuramente molti di voi sapranno già cosa sono le balaustre: utilizzate per delimitare zone o terrazzi, cingere scale, balconi o sporgenze, sono strutture architettoniche note in Europa da centinaia di anni che fungono da protezione, evitando cadute accidentali e garantendo un appoggio sicuro per le mani. Con esse vanno soprattutto tutelate le categorie più deboli, come anziani, bambini e portatori di handicap.

Balaustre in granito

Come sono fatte le balaustre e i materiali scelti

Tecnicamente sono costituite da elementi verticali a forma di colonna, chiamati appunto balaustri, collegati tra loro da uno zoccolo (alla base) e da una cimasa (sulla sommità). Questi elementi orizzontali hanno lo scopo di tenere uniti i balaustri e di dare forza all’intera struttura.

Nate come semplice parapetto, nel tempo sono diventate un elemento decorativo di pregio (ne è una splendida testimonianza il porticato della Basilica di San Pietro in Vaticano). Per secoli sono state realizzate in marmo o pietra naturale, tecniche che oggi spesso lasciano spazio alle balaustre in cemento colato. Europietre, però, non ha abbandonato la tradizione e continua a produrre balaustre in marmo o pietra naturale. Il motivo? All’interno del cemento colato viene inserita un’armatura in acciaio che, esposta alle intemperie, si dilata o restringe in modo diverso rispetto al cemento, creando spaccature pericolose (fenomeno dell’elettrolisi). La pietra naturale, al contrario, offre un’elevata resistenza agli sbalzi termici e non subisce danni nel tempo.

Balaustre: come devono essere per essere sicure

In Italia, la normativa sulle balaustre è stabilita da leggi nazionali, direttive europee e regolamenti edilizi locali per garantire accessibilità e sicurezza. Devono essere progettate per resistere a carichi pesanti e agli agenti atmosferici. Vediamo le direttive principali:

  • Altezza: i parapetti devono avere un’altezza minima di 90 cm, ma spesso si richiede che siano alti almeno 1 metro dal piano del pavimento [D.P.R 27-4-1955 n. 547, D.M. 14-6-1989 n. 236 e d. lgs. 81/08].
  • Sporgenze sulla parte interna: lo zoccolo non deve presentare sporgenze interne troppo alte per evitare che i bambini le usino come scalino per sporgersi.
  • Dimensione massima dei vuoti: lo spazio tra un balaustro e l’altro non deve superare i 10 cm, per impedire il passaggio di una sfera di tale diametro. Questo permette di “vedere” attraverso la struttura evitando l’impulso psicologico di sporgersi, tipico dei muri ciechi. (Ci sono però eccezioni di design approvate, come il parapetto per il Comune di Gaggiano, privo di colonne verticali).
  • Resistenza alla spinta orizzontale: devono superare severi test sopportando una forte spinta orizzontale sul bordo superiore (carichi di spinta di 600 chili ogni 3 metri di lunghezza, secondo il D.M. 14.01.08).

Estetica, eleganza e manutenzione

Le balaustre in pietra offrono solidità, ma creano anche un’atmosfera raffinata. Sono disponibili in una vasta gamma di materiali, tra cui granito, marmo, arenaria e pietra calcarea. Possono essere personalizzate in forme e dimensioni, e abbellite con vasi, fioriere o lampade per adattarsi allo stile dell’edificio.

La pietra è eterna ma, se esposta all’esterno, può presentare macchie scure dovute alla naturale proliferazione di muschi. Per la manutenzione, basta spazzolarle delicatamente durante la stagione calda con acqua priva di calcare, utilizzando agenti chimici specifici solo in casi ostinati. Europietre può aiutarvi nella scelta più adatta per unire sicurezza ed estetica.

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