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Pietra naturale e resistenza: i principi

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Pietra naturale e resistenza: i principi

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La pietra naturale è certamente una delle soluzioni migliori in termini di resistenza per quanto riguarda le pavimentazioni esterne (e non solo). Ma quali sono i criteri da tenere in considerazione per verificarne la durata nel tempo? Le pavimentazioni per esterni sono soggette agli agenti atmosferici e al traffico.

La durata nel tempo dipende anche dalle caratteristiche del materiale.

Secondo le direttive contenute del R.D. del 16 Novembre 1939, n° 2234, ogni materiale deve essere soggetto a prove tali da comprovarne l’idoneità, vengono quindi testati in base alla flessione, alla resistenza al gelo, all’usura per attrito radente e alla rottura.

Criteri di resistenza al traffico
La pavimentazione deve rispettare requisiti tecnico funzionali in base al tipo di traffico a cui è sottoposta (pedonale, ciclabile, veicolare pesante o leggero). Non solo la pavimentazione è interessata in questa verifica, ma anche le caditoie, le botole e tutti gli accessori necessari in determinate condizioni. In linea generale la pavimentazione (nel senso globale del termine) deve essere progettata (e costruita) con portanza uniforme.

Criteri di resistenza all’usura
Il transito di veicoli, provoca delle sollecitazioni nella pavimentazione che portano inevitabilmente a delle trasformazioni. In fase progettuale si deve scegliere il materiale adatto a seguito di prove specifiche. Ad esempio alcune prove consistono nel mandare un getto di sabbia ad aria compressa tramite un iniettore: dopo il trattamento viene misurato il peso della pietra per capirne la resistenza a usura.

Criteri di resistenza agli urti
La resistenza agli urti si identifica a seguito di prove di rottura e flessione come specificato nelle norme art. 3 del R.D. 2234/1939 e art. 4 (etc.). La caduta di pesi o merci possono infatti danneggiare la pavimentazione ed è quindi necessario sia che sia resistente sia che si possa sostituire il singolo pezzo (la singola pietra) per una durata maggiore nel tempo.

Criteri di resistenza chimica
Per resistenza chimica s’intende la resistenza alla salinità come specificato nell’art 16del R.D.16 novembre 1939, n.2232 (Norme per l’accettazione delle pietre naturali da costruzione). Per testare questa capacità si deve immergere in acqua salata un campione per poi esporlo a aria colma di salsedine. Dopo la prova il materiale viene esaminato per capire se ci sono in atto sgretolamenti.

Criteri di resistenza al gelo
Le pietra naturali per pavimentazione sterna devono essere sottoposte alla prova di gelività per capire se si frantumano a seguito dell’azione erosiva del ghiaccio, o se sono resistenti. La norma che regola tale prova è ‘art. 7 del 13 R.D. 2234/1939 che prevede che i campioni siano sottoposti a cicli di congelamento e scongelamento per capirne la resistenza.

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