Pavimentazione in cubetti di pietra: aspetti fisici

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Siamo abituati a vedere i pavimenti per esterni realizzati con bellissimi cubetti in pietra naturale che vanno a formare ora disegni ora linee parallele. Ma come funzionano dal punto di vista fisico questo tipo di pavimentazioni?

Prima di tutto dobbiamo specificare una importante caratteristica della pavimentazione con cubetti, la flessibilità. Basta sezionare la pavimentazione per rendersi conto della veridicità dell’affermazione: uno strato superficiale composto dai cubetti stessi, uno strato di fondazione e il sottofondo. Quando uno degli strati cede, si ha la rottura della pavimentazione, cioè alcuni cubetti perdono la posizione originale. Questo può accadere anche a causa di uan cattiva posa in opera, indipendentemente dal sottofondo.

Quando si progetta una pavimentazione con cubetti si deve tener conto della flessibilità e cercare una posa perfetta in modo da limitare i movimenti del cubetto sia in direzione verticale, che orizzontale o circolare (si intende la rotazione che il cubetto può fare su se stesso se non ben posato). L’obiettivo è quindi quello di contrastare questi movimenti, tutti e tre scatenati da forze meccaniche precise.

L’ingranamento verticale si ottiene grazie alla presenza della sabbia tra un cubetto e l’altro. La sabbia riesce a distribuire le forze verticali tra i cubetti vicini, trasferendo il carico di taglio e riuscendo così a tenere fermo il cubetto.

Per fare in modo che il cubetto non ruoti su se stesso si deve scegliere cubetti di spessore opportuno, mentre per bloccare le forze orizzontali si deve lavorare sulla posa. Tra tutte quella ad archi contrastanti risulta essere la più resistente.

L’uso di un cordolo laterale o comunque di un contenimento, aiuta a limitare il momento rotatorio e quello orizzontale garantendo una maggior tenuta. Il cordolo deve seguire tutta la lunghezza della pavimentazione e è bene che sia interrato per una maggior tenuta.

Nel caso in cui la pavimentazione subisca dei danni, passare alla riparazione è molto più semplice che con altre pavimentazioni: i cubetti sono tenuti insieme solo con sabbia quindi si possono facilmente rimuovere per sostituirli o riposizionarli. Oltretutto la maggior parte dei pezzi solitamente si riesce a recuperare tranquillamente, aspetto da non sottovalutare. Dobbiamo anche sottolineare l’appeal estetico di questa pavimentazione: la riparazione infatti non danneggia l’estetica originale, ma la ripristina con le stesse caratteristiche.

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