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Cubetti in pietra: la posa a coda di pavone

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Cubetti in pietra: la posa a coda di pavone

Stai pensando ad un’idea per pavimentare i vialetti d’ingresso della tua casa, coniugando tradizione e modernità in perfetta armonia? L’arredo esterno è quella parte importante di una casa che fa riconoscere il buon gusto e la cura del dettaglio con cui la costruzione è stata realizzata.
Ti sarà capitato spesso di vedere cortili privati, marciapiedi e piazzole impreziosite da pavimentazioni realizzate con cubetti di pietra in varie forme, colori e stili di posa.
Talvolta avrai notato che essi sono disposti in modo da comporre forme geometriche semplici, quali quadrati o rettangoli, ma una fra le modalità di posa più particolare e richiesta è la posa a coda di pavone.
Essa consiste nella disposizione dei cubetti di pietra o di altro materiale idoneo, fra i quali:
– il marmo
– il porfido
– il granito
– il basalto
in modo da formare una serie di settori di cerchio concentrici (archi) di ampiezza decrescente man mano che, dall’esterno, essi si avvicinano verso il centro.
Il loro effetto è proprio quello degli ocelli colorati presenti sulla coda del pavone, disposti sulle piume che il volatile apre a ventaglio per… farsi notare.
Questa disposizione dà origine ad una sorta di ventaglio che costituirà il modulo-tipo della pavimentazione.

La posa in opera dei moduli è relativamente semplice. Il principio si basa sulla formazione di incastro sfalsato, vale a dire un modulo affiancato all’altro ma distaccato quanto basta ad inserirvi la parte più stretta del modulo che apparterrà alla linea successiva. Così facendo, i moduli di una linea andranno a combaciare con quelli della linea precedente incastonandosi fra di essi. Il risultato finale è davvero di grande effetto estetico e può svilupparsi all’infinito.

Volendo conferire un’ulteriore particolarità al lavoro, puoi utilizzare cubetti in pietra di diverso colore per comporre i settori di cerchio (o archi, se preferisci…). Ad esempio, puoi utilizzare una pietra di colore più scuro, come ad esempio il basalto, o un marmo rossastro, tipo il Rosso Verona, per comporre l’arco più esterno del modulo (quello più lungo, per intenderci) e completare i settori successivi con la pietra calcarea chiara. Oppure utilizzare cubetti tutti dello stesso colore ma di dimensione diversa, per esempio facendo il secondo arco con elementi più piccoli rispetto a quelli che compongono il primo, il terzo, il quarto e così via. Entrambe le alternative ti permetteranno di creare un motivo decorativo che si ripete fra i moduli.

La posa di una pavimentazione in cubetti in pietra con il sistema a coda di pavone può avvenire a secco su letto di sabbia, utilizzando cubetti di spessore 5-7 cm. e riempiendo i giunti sempre con sabbia, avendo cura di compattare perfettamente sia il piano di posa, sia i moduli posti in opera su di esso.

Come prima cosa, dovrai fare una distinzione fra pavimentazione da adibire a traffico pedonale, a traffico veicolare leggero ed occasionale o traffico veicolare intenso. Questa identificazione ti servirà a progettare e realizzare nel modo giusto una pavimentazione sicuramente bella e di effetto, ma sufficientemente stabile e solida, limitandoti a ciò che ti serve veramente per non eccedere con la spesa. Sarebbe uno spreco, infatti, andare a realizzare una pavimentazione posata su una struttura portante in cemento armato di considerevole spessore, rinforzata con armature in acciaio a grosso diametro, se poi i tuoi vialetti serviranno per passeggiarvi a piedi o in bici.

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