Balaustre: pulizia e manutenzione

Le balaustre in pietra naturale sono estremamente belle da vedere e decisamente resistenti alle intemperie e durature nel tempo. Nonostante questo però molto spesso sono vittime di muschi e licheni o anche di antiestetiche macchie nere che si formano a causa di piogge o pulizie del pavimento o ancora innaffiature. Solitamente si formano delle patine biologiche che altro non sono che essenze vegetali: si formano quando c’è abbondanza di umidità e sono solitamente verdi se la balaustra è esposta al sole, altrimenti tendono a diventare scure tendenti al nero. Questi muschi non sono solo brutti da vedere, ma attaccano anche la pietra naturale inserendosi nel profondo e producendo crepe e degrado chimico a causa delle sostanze acide prodotte dalle radici. Altra natura per i licheni che invece sono prodotti dall’unione di funghi e alghe e possono proliferare anche in completa assenza di luce e si differenziano dai muschi soprattutto nella forma (sono solitamente croste rotonde di colore diverso a seconda del fungo che le genera).

Per eliminare le patine è bene iniziare ammorbidendole con abbondante acqua nebulizzata, meglio se dopo averla fatta bollire in modo che sia priva di calcare e minerali. Una volta ammorbidita la patina, la potremmo facilmente eliminare usando una spazzola di saggina e spazzolando più o meno delicatamente fino a completa sparizione della macchia.

Purtroppo però non tutti i muschi e i licheni se ne vanno in maniera così semplice: spesso è necessario usare agenti chimici che però dovranno essere scelti in base al tipo di sedimento: è opportuno prelevare un campione di muschio e recarsi presso un rivenditore specializzato ai fini di scoprire il detergente più adeguato alla rimozione.

Consigliamo di effettuare queste operazioni nel periodo estivo o comunque quando la temperatura esterna è superiore ai 15/20°C in modo che l’acqua evapori velocemente e non intacchi ulteriormente la struttura.

Per eliminare le macchie nere si deve invece procedere con un sistema molto più elaborato, ma comunque fattibile in completa autonomia. È necessario avere a disposizione della cellulosa da diluire con acqua e applicare sulla macchia. Una volta applicata si pensa a ricoprire la macchia stessa con una graza e poi del cotone idrofilo. Per fare in modo che la cellulosa penetri nella macchia fino ad asportarla, si consiglia di coprire il tutto con un telo di nylon e lasciare agire un paio di giorni (3 o 4 per macchie profonde). Una volta tolti i teli si passa a un semplice sciacquo con acqua demineralizzata (magari facendola prima bollire e raffreddare). Anche in questo caso se non sia ha l’effetto desiderato, è bene recarsi in un centro specializzato e acquistare prodotti chimici adeguati.

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